giovedì 28 giugno 2007

BELLA NOTIZIA!

UDITE UDITE!

Abbiamo appena ricevuto l'invito come Laboratorio Corto-Circuito/ParoleMoleste di collaborare per l'organizzazione della Festa Nazionale dei Lettori che si terrà al Castello di Racconigi il prossimo 30 settembre.
I Presidi del Libro vorrebbero avere come ospiti i nostri 3 scrittori: Marco Bosonetto, Davide Longo e Davide Pinardi, per costruire intorno ai loro romanzi dei percorsi di lettura.
Inoltre, ci hanno chiesto se per quella data sarà disponibile un video di documentazione del nostro laboratorio.
E, infine, se il gruppo di Margi & C. ha tempo e voglia di occuparsi del catering e della relativa scenografia...
Se a qualcuno vengono idee e proposte vi prego di mettermi al corrente al più presto!!!

lunedì 18 giugno 2007

compitini compitini...

Importante per il prossimo incontro!
Qualcuno anzi qualcuna ;) non rammentava su cosa occorre lavorare...
Cerco di rimediare riassumendo i compiti affidati per la chiusura del lab:

sviluppare dialoghi prima parte
(suddivisione in scene)

- prostituta (Irina) - autista carro funebre (Mario)

- passeggeri autobus:
Autista Fausto
Elvira
Saccopelista Tex
Gemelli
Giovanni
Pedro e Dolores
Sally
Naima

- parroco - chierichetti - vecchiette

- saccopelista (Tex)- autista (discussione)

- litigio due autisti (discussione animata)
Mi raccomando dialoghi brevi da circa 10 battute altrimenti non riusciamo più a tirare le fila...

sabato 16 giugno 2007

ricordando lo scorso WE...

Qui di seguito il testo su cui abbiamo lavorato durante lo scorso week end...
Ora, dopo le vostre fatiche, è tutto nelle mani di Giona e Marco per una stesura che si avvicinerà alla definitiva.
Mi raccomando VOI fate i compiti... perché la prossima volta (sabato 23/6 dalle 14 alle 18, domenica 24/6 dalle 10 alle 15) si lavora sui dialoghi mancanti...
Poi la domenica, dalle 18, la mega-festa organizzata dalla mitica Margi & C.

SOGGETTO

In un pomeriggio di fine estate, sta per avere luogo un funerale. Lo capiamo da vari indizi, diverse scene montate le une con le altre in maniera serrata, con molte alternanze:
un sacerdote che si prepara a celebrare la funzione indossando dei paramenti con i colori appropriati, istruisce i chierichetti su come portare un cero o manovrare l’aspersorio dell’incenso, controlla che fuori dalla chiesa ci sia il registro delle firme appoggiato su un tavolino bardato di viola, alza gli occhi al cielo sentendo i commenti di un paio di anziani che non si perdono un funerale e che sono già pronti davanti alla chiesa (“Ah, l’era propi n bravo hom”, “Ma di nen d fularade, l’era n bastard d prima…”);
un carro funebre solca la campagna con al volante un autista non esattamente compreso nel suo ruolo (occhiali a specchio, chewing gum, cravatta allentata, radio accesa), lo vediamo passare più volte lungo lo stesso tratto di strada ma in sensi opposti, consultare una cartina stradale, fumare nervosamente, imprecare;
un autobus percorre più o meno le stesse strade del carro funebre, al volante c’è un autista con l’aria affranta da becchino che ascolta Radio Maria, sull’autobus ci sono molte persone vestite a lutto, un ragazzo vestito da saccopelista pretende di cambiare stazione radio e si crea così una continuità con l’ascolto dell’autista del carro funebre (eviterei la partita perché colloca con troppa precisione lo svolgimento temporale dell’azione, che secondo me è preferibile conservi contorni vaghi, non troppo specificati), ogni tanto su Radio Maria si parla del triste evento che dovrebbe svolgersi, le esequie del compianto… salta la frequenza, questo ci impedisce di capire esattamente l’identità del morto, che resterà nel dubbio fino alla fine, la radio capta una stazione commerciale con musica allegra e frivola, la stessa che ascolta l’autista del carro funebre;
vediamo una donna sul ciglio della strada, abbigliamento vagamente puttanesco, lividi un po’ dappertutto e abiti stracciati, è evidente che ha subito un pestaggio;
l’autista del carro funebre si ferma bruscamente, esce e fa pipì sul ciglio della strada, quando rientra, sul sedile accanto c’è la prostituta ammaccata, lui riparte senza battere ciglio, dopo una brevissima esitazione;
ogni tanto torniamo al prete in attesa al santuario, che, sempre più nervoso e arrabbiato, molla scappellotti ai chierichetti, controlla ossessivamente che tutto sia in ordine, beve golate di vin santo, guarda torvo in vecchietti che spettegolano sul morto;
le immagini si soffermano più dettagliatamente sui passeggeri dell’autobus, in particolare su quelli che sono vestiti a lutto, qui secondo me qualche personaggio va messo più a fuoco, Elvira potrebbe fare il suo show di tentato adescamento di un telepromotore, oppure chiacchierare con qualcuno che ha conosciuto al Ballalinda o con cui si è data appuntamento al Ballalinda, ci potrebbe stare un flash back o un flash forward sulle fantasie romantico-kitsch di Elvira su un ballo appassionato con un tipico draguer de femmes del Ballalinda, ci soffermiamo anche su Bob, sulla coppia di musicisti il lite per la micragnosità degli ultimi ingaggi, lei si difende, non si trova altro che insegnare il tango a tardoni e tardone da balera, che ci si può fare, non è per niente felice di approdare al Ballalinda quella sera ma si deve pur mangiare, nessuno appare sereno, quasi tutti hanno l’aria infelice e sola;
la prostituta, prima rigidissima accanto all’autista del carro funebre, all’improvviso gli appoggia la testa sulla spalla, lui all’inizio è perplesso, quasi schifato, poi si adatta, apprezza quel contatto con un estranea, la lascia stare, le fa addirittura una carezza, così si distrae, salta uno stop e centra in pieno un autobus;
l’autobus e il carro funebre sono fermi, entrambi in panne, allo stesso incrocio sperduto in campagna;
il prete ormai è ubriaco di vin santo, ne ha portata una bottiglia fuori da offrire anche ai vecchietti, i chierichetti giocano a pallone sul sagrato del santuario;
i passeggeri dell’autobus scendono stancamente, osservano il danno insieme al conducente, che per tentare di capire che cosa ci sarebbe da fare armeggia sotto il telaio e si sporca le mani di grasso, Elvira gli attacca un bottone e racconta il suo sogno sull’abito da sposa e le manate di grasso, all’inizio la maggior parte dei passeggeri sembra indispettita dal contrattempo, armeggia freneticamente coi cellulari, che però non funzionano, qualcuno sbatte irosamente il telefonino per terra mandandolo in mille pezzi, una vecchietta estrae dalla borsa di cuoio consunta panini e frittate fatte in casa e li offre a tutti, i due musicisti smettono di litigare perché lei all’improvviso zittisce il marito con un bacio appassionato, gli fa prendere il bandoneon e gli dice di suonare, afferra un passeggero solitario e lo costringe a ballare, piano piano li imitano altre coppie, Elvira e l’autista dell’autobus, la prostituta e il l’autista del carro funebre, Bob e una ragazza incontrata sull’autobus, l’attesa si trasforma in una festa improvvisata, la bara viene utilizzata a mo’ di tavola da imbandire, persino il morto, inquadrato alla fine nella sua bara chiusa, sorride (troppo????).

lunedì 11 giugno 2007

DALLA SVEZIA CON FURORE

Malmö, 9 giugno 2007

Buona scrittura a tutti.
Io e Longo ci stiamo battendo strenuamente sull'erba di Malmö.
Oggi finalissima contro la Svezia.
Ciao,
Marco Bosonetto

mercoledì 6 giugno 2007

CAMPEGGIATE!

NEWS

Probabilmente tutti sapete già che Margy ha organizzato per la serata di sabato una pizza, una spedizione a Racconigi con spettacolo teatrale e una notte in tenda scout...
Il tutto si aggiunge ai festeggiamenti per la notte bianca di fossano!

Non oso immaginare il laboratorio di domenica in che condizioni si riuscirà a portare avanti, ma dato che ci sarà anche Giona che sarà obbligato a rinunciare ai festeggiamenti per sacrificio professionale...

Infine, vi comunico che abbiamo deciso di tenere "nascosto" fino a sabato il risultato del lavoro di Marco Bosonetto... Quindi spazio alla vostra libera fantasia (con dei limiti... Flavio non docet!)